Ovidiu Paulescu
Fin dal suo debutto a soli 21 anni presso la Galleria Friedrich Schiller, nel 1979, dove suscitò immediata attenzione nonostante la giovane età, Ovidiu Paulescu dimostrò una precoce versatilità artistica.
Nel 1984, Biuro Wystaw Artystycznych lo invitano a Lublin, dove presenta per l prima volta una sua performance, chiamata "Dlaczego".
La sua poliedricità lo condusse a collaborare con il Teatro Sandarica di Bucarest come assistente scenografo di Sever Frentiu; in seguito, a lavorare come cascador/stuntman in film storici di Sergiu Nicolaescu, tra cui "Mircea cel batran" e "Corona de foc", continuando a la sua carriera con altri registi.
Dopo un'ulteriore esperienza cinematografica come cascador nel film "Lacrima cerului", del regista di Istratescu Lener, ritornò al teatro.
Nel 1989 iniziò a collaborare con la TV francese "La Cinq", ulteriormente scrive per varie testate su arte contemporanea.
Nel 1990 presentò a Parigi il suo breve "film": "Testimonianze scomode", seguito nel 1991 da un corto di 15 minuti in francese: "Conséquences".
Nel 1992 fu invitato a Roma alla mostra collettiva "Oltre confine" organizzata da UNHCR.
Nel 1993 mette in scena a Roma lo spettacolo per bambini "Bambola americana", cui seguì nel 1994 una mostra personale alla Galleria "Margutta 9", recensita da Mario Parracciani.
Nel 1996 espose le sue opere a Parigi, nella galleria di Monparnasse, ulteriormente partecipò a mostre collettive a New York (1997), Parigi (1999) e Seoul.
Iniziò una collaborazione con il compositore e direttore d'orchesta Marius Constant (direttore del teatro dell'Opéra Garnier) per uno spettacolo ispirato a Ždanov.
Iniziò un progetto un lavoro con Bruno Labrasca per il teatro a Parigi ("CYRANO" premier essai, "Petit lecon de theatre").
Nel 2002 la curatrice Alessandra Aloe lo invitato a Roma per l'apertura della galleria "Espace Partout", dove espone "Blu 9" (una serie di lavori recenti)
Il critico d'arte, Antonello Colli, gli dedica una pagina nella rivista Pragmatica.
Dal 2003 iniziò la lavorazione del libro d'artista "LES MOTS", apprezzato da Marie-Christine Vandoorne, che propose in seguito una sua presentazione al Summit della Francofonia, invito declinato dall'artista.
Nel 2007 presentò a Roma "Bianco e Nero... quasi", a cura di Mirella Pribac.
Iniziò a collaborare con Fantaproduction per il documentario "The Fear" , presentato al cinema nel 2009.
L'Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria, insieme all'Istituto Universitario Internazionale "Sapienza Mundi", nella sala Alessandrina, del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, presentarono in anteprima il suo video documentario "Alla luce del giorno", per il quale ricevette il premio "HUMANAE CARITATIS".



La pazza della città
Collezione privata New York
circa 1974

Bambola Americana
Olio su cartone
1980

Senza titolo
Olio su cartone
1980

Tappi per le orecchie
Collezione privata One Room
1990
Presidente Accademia di storia dell'arte sanitaria
Prof. Dr. Angelo Capparoni

Giornalista e Critico d'Arte
Antonello Colli
